martedì 31 gennaio 2012

Caro signor Giuliano Ferrara, a parte il fatto che se volevo sentirmi la sua predica me ne andavo in chiesa, anzi, ora persino in Chiesa la domenica le omelie recitate sono più ricche di spirito critico del suo. Dicevo a parte questo e il fatto che non capisco perché il canone Rai dobbiamo pagarlo per sentire un faccione come il suo che non ha fantasia nei giudizi. A parte, dunque, ma mi può spiegare quand'è che le è accaduto questo dramma immenso. Capisco che per un uomo rimanere incinto deve essere stato un trauma e posso immaginare che deve essere stato altrettanto difficile scoprire di aver avuto un aborto, ma mi spiega perché da allora, da quel santo natale in cui il cibo le ha ottenebrato gli ultimi due neuroni rimpinzandoli di pandoro, da quel santo natale in cui il il timballo e l'arrosto di maiale l'hanno illuso di avere un'insolita ovulazione, per giunta fecondata, da quel santo natale in cui dopo la digestione si è reso conto di aver perso la sua progenie dopo la prima emissione di feci della giornata, bene da quel santo natale mi spiega perché deve convincere il mondo e gli universi limitrofi ad avere figli. L'Italia è un paese vecchio, è vero, ma da qui a pregare Celentano in diretta tv, prima serata su Rai uno di donare il suo caché in beneficenza per i bambini MAI NATI...insomma sincermente mi sembra un pò troppo.
Con tutto rispetto per la colite natalizia, sia chiaro questo, caro signor Ferrara.

3 commenti:

  1. Già, i figli... e poi chi li mantiene? Celentano? Decisamente graffiante, perfetta per il soggetto! Un abbraccio e buona serata. Pietro Atzeni ovvero il giustiziere.

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  2. Giuliano Ferrara....chi era costui?
    Le parole sono riduttive per delineare l'inutilità della sua favella.
    Buona serata a voi!!!!!!!
    un abbraccio

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