<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245</id><updated>2012-03-14T09:38:07.892-07:00</updated><title type='text'>La Fiera dell'Utopia</title><subtitle type='html'>Canto per chi non ha fortuna, canto per me...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>19</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-1551776417826729254</id><published>2012-03-04T07:17:00.003-08:00</published><updated>2012-03-04T07:54:16.451-08:00</updated><title type='text'>La vera eredità</title><content type='html'>"prendeva in giro continuamente chi aveva troppa cultura, diceva che non serviva a niente e aveva ragione lui"&lt;br /&gt;Questa l'affermazione di un uomo straordinario dopo il funerale di un altro uomo straordinario. Solo che mentono entrambi. Mentono perché oggi il termine cultura è identitifcato con una serie di norme astratte, un senso di superiorità legata in modo proporzionale al tempo speso tra i libri o in discussioni di salotto in mezzo ad intellettuali. Solo che entrambi sanno benissimo che la cultura è anche saper mettere un filo nella cruna di un ago, costruire un muro dritto senza il filo a piombo, capire quando è il momento di potare gli ulivi anche se non è stagione. Che essa è il disperato tentatitvo di comprendere l'uomo, di amarlo per i suoi limiti e le sue grandezze. Ed è solo questo che rende straordinarie le persone, non la quantità di minuti trascorsi in capziosità filosofiche o peggio ancora filologiche.&lt;br /&gt;A me la sua morte mi ha sconvolto, e anche se a me mi non si dice in suo onore vorrei dirlo lo stesso poiché mi sembra che il senso della sua esistenza risieda nel mostrare come le regole siano inutili: si possono rispettare anche se non ci si sente costretti a farlo. Che la spontaneità e la leggerezza siano una conquista che guida i giorni e che costruisce castelli, a volte anche sull'acqua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-1551776417826729254?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/1551776417826729254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/03/prendeva-in-giro-continuamente-chi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/1551776417826729254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/1551776417826729254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/03/prendeva-in-giro-continuamente-chi.html' title='La vera eredità'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-2125541664740107262</id><published>2012-03-02T10:25:00.000-08:00</published><updated>2012-03-02T10:25:13.452-08:00</updated><title type='text'>Non fatevi ingannare, non è morto nessuno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;ma sì, è la vita che finisce ma lui non ci pensò poi tanto &lt;br /&gt;anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: transparent; border: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: transparent; border: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-2125541664740107262?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/2125541664740107262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/03/non-fatevi-ingannare-non-e-morto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/2125541664740107262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/2125541664740107262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/03/non-fatevi-ingannare-non-e-morto.html' title='Non fatevi ingannare, non è morto nessuno'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-7736180016045730999</id><published>2012-03-01T00:16:00.000-08:00</published><updated>2012-03-01T00:16:10.540-08:00</updated><title type='text'>Il dolore che non conosciamo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La signora del bar all'angolo mi augura una buona giornata, oggi come ogni mattina. Primo scalino, noto le ombre, più lunghe, l'aria più mite, pare che l'ennesimo tanto amato inverno dei capotti, delle mani nascoste nelle tasche, di cappelli e sciarpe calde, pare stia finendo. Le poste centrali. Bolletta da pagare. Fila. E poi quando le porte scorrevoli si aprono, i lamenti. Sulla strada un uomo a terra, un'ambulanza e infermieri attorno a lui che urla, grida. Il dolore. Deve essersi spezzato un femore, bisbiglia qualche passante. Poi ancora una signora scolvolta crede a serie fratture alla colonna vertebrale. Più in là una moto rovesciata su un lato. Mi scopro con lo sguardo fisso sulle immagini in movimento, ipnotizzata da quelle urla, con il feroce desiderio di non guradare, di andare via lontano, di farle smettere eppure ancorata lì immobile. Come me altre venti, trenta persone. Quasi un corteo sconvolto che scopre solo ora qualcosa che aveva visto mimato da qualche attore in TV: il dolore. Mentre sono lì quei lamenti, ah, ah, ah, ahi, grida altissime, mi conducono altrove. Mi ritrovo nei vicoli del mio piccolo paese a tenere il passo dietro le gambe veloci di mio nonno e tutto intorno dalle case urla strazianti. Che non mi stupiscono affatto. Che conosco, che tornano ogni anno all'incirca lo stesso giorno. E ogni anno si ripetono i commenti del muratore che abitava davanti al fruttivendolo, rivolto a me, non più a mio nonno che quelle parole potrebbe persino mimarle in play back per le troppe volte che le ha ascoltate, sempre uguali, pronunciate da lui, Tonino, muratore con il tarlo dei ricordi. Ma chissà che si urlano ste bestie! Quando cadevamo dalle impalcature a mala pena un ai ci veniva fuori dalla bocca e questi invece tutte ste moine fanno. Oltrepassando la sedia impagliata da cui predicava Tonino, nonno mi spiegò, una sola volta, che lui s'era rotto la schiena e nessuno lo aveva mai sentito lamentarsi. E' tutta questione di abitudine sai? L'uomo riesce ad abituarsi anche alle atrocità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sullo sguardo veloce che mi rivolge nonno prima di entrare in casa per spiare i miei pensieri, mi ritrovo davanti alle poste. Qui non si stanno uccidendo i maiali, tra qualche giorno non ci saranno salsicce appese a stagionare in piazza Minghetti, qui è un uomo che sta soffrendo. Ma noi non siamo come Tonino. Noi al dolore non ci siamo abituati. Vi assistiamo seduti in poltrona da un plasma, lo consideriamo qualcosa che non ci deve appartenere e quando striscia nella nostra vita lo additiamo come un estraneo, un ladro da far fuggire il prima possibile dalla finestra. E spontaneo prendo il telefono e finisco per dire che avevo visto un uomo forse con una gamba rotta che urlava, con lo stesso tono con cui avrei potuto dichiarare alla NASA di aver appena avvistato un ufo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-7736180016045730999?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/7736180016045730999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/03/il-dolore-che-non-conosciamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/7736180016045730999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/7736180016045730999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/03/il-dolore-che-non-conosciamo.html' title='Il dolore che non conosciamo'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-7757085597160625097</id><published>2012-02-21T05:28:00.000-08:00</published><updated>2012-02-21T05:28:50.189-08:00</updated><title type='text'>M_R_E</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si era addormentato alle 22.46 in punto. Aveva sforato di 16 minuti le sue abitudini serali, intrattenuto per qualche tempo dalle discussioni dei vicini, un uomo e una donna di mezza età in procinto di litigare a causa della badante del di lei padre, di nazionalità ucraina, la quale, a detta della di lui moglie, aveva incoraggiato gli sguardi del marito sulle sue beltà, evidentemente troppo esposte secondo il costume noto a tutti gli ucraini. Quelle chiacchiere vuote e perdute lo avevano distratto dal sonno costringendolo ad interrompere l'ultima riga del cruciverba crittografato, il cui termine non poté che rimandare al giorno seguente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Aveva sognato luoghi della sua infanzia, una cascina dove erano soliti andare quando lui era piccolo, condotto nella mano dal nonno. Sognò l'ultima in cui ci andarono, quella in cui la qualità della trippa con i fagioli non aveva soddisfatto la nonna che aveva aperto infinite polemiche con la tenutaria dell'agriturismo e dopo lunghi battibecchi si erano alzati tutti dal tavolo lasciando ad eco dietro di loro le ultime critiche terminanti in un 'non torneremo mai più'. Sognò quei momenti ed il rientro nella loro casa, una carta da regalo lasciato sul tavolo, strappata con su una frase ' tanti auguri e un pensiero di tristezza'. Parole che nel sogno aveva letto al fianco di altre frasi che non riusciva a decodificare. Sapeva chi aveva scritto quelle parole ma al suo risveglio, se ne era già dimenticato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quello fu il suo pensiero fisso mentre indossava la vestaglia, mentre si lavava i denti, mentre infilava il cappotto..Ma. Ma mentre cercava di leggere quelle lettere oniriche sbiadite dal risveglio, qualcosa attirò la sua attenzione. Non voci, no. Il silenzio che c'era fuori, piuttosto lo condusse a sbirciare oltre le tende della finestra.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco, una fila di persone, mute, in un silenzio imbarazzante, erano tutti riversati in strada in uno strano ordine, simile a quello di un plotone di esecuzione. Erano lì, donne, uomini, sotto una pioggia battente, immobili nella strada, più di quaranta o forse anche molti molti di più. Pensò: ecco che la vicina ha ucciso la badante! Addio tranquillità. Prese il suo ombrello e varcò la porta, curioso di sapere come avrebbe indagato su questa brutta storia a barista, quali pettegolezzi avrebbe messo in campo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uscito dal portone quella massa informe di persone mute lo travolse, tutti gli si fecero in contro, tutti con blocchetti da firmare. Pensò: assegni? Perché dovrei firmare assegni io? Chi voleva fargli delle foto, chi delle interviste. Lo stavano aspettando. Ma chi erano, cosa volevano da lui? Riprese di corsa il portone, lo sbarrò dietro di lui, si precipitò su per le scale, entrò nel suo appartamento, corse in camera sua e si vide. Era lì, non se ne era mai allontanato. Vide se stesso attraverso lo specchio, si vide sul letto con il cruciverba in mano, la matita scivolata a terra, spuntata, le ultime righe completate.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Orizzontale- 12. Prima o poi arriva sempre. Cinque lettere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-7757085597160625097?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/7757085597160625097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/02/mre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/7757085597160625097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/7757085597160625097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/02/mre.html' title='M_R_E'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-6529778162376412158</id><published>2012-02-18T14:23:00.000-08:00</published><updated>2012-02-18T14:23:13.642-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Mi è caduto un piede. Quest'oggi.&lt;br /&gt;Non c'è stato verso di cercarlo per la neve ai lati delle strade.&lt;br /&gt;Leggendo di chirurgia interna ho scoperto la deprivazione sensoriale.&lt;br /&gt;Non è una malattia, cari medici plurilaureati.&lt;br /&gt;Vi assicuro che io non ricordo di essermi ammalata.&lt;br /&gt;Il signore della copisteria mi ha parlato della bibbia.&lt;br /&gt;E adesso ho appena perso il labbro inferiore.&lt;br /&gt;Si era impigliato nell'anta dell'armadio.&lt;br /&gt;L'ho lasciato andare.&lt;br /&gt;Non si può tenere se si è perso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-6529778162376412158?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/6529778162376412158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/02/mi-e-caduto-un-piede.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/6529778162376412158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/6529778162376412158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/02/mi-e-caduto-un-piede.html' title=''/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-5992358303104986137</id><published>2012-02-06T14:18:00.001-08:00</published><updated>2012-02-07T04:22:20.455-08:00</updated><title type='text'>Nei tempi che tornano</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ho conosciuto una nuova scrittrice, Lalla Romano. Avevosempre pensato ad una certa idea di cicli della vita, di anelli che si ripetonoin un’identica concatenazione di eventi che però salgono sulla linea temporale,riproponendo a te, spettatore di te stesso, reazioni già viste e trattidistintivi di situazioni impercettibilmente già esperite. Non esattamente unritorno in circolo, quanto piuttosto un ritorno in salita, una spirale in cui isegmenti dell’anello precedente ricalcano quelli del successivo risultandouguali e diversi allo stesso tempo: uguali nella forma, nell’aspettoontologico, diversi nel tempo e nello spazio, come aneddoti di una stessastoria che si ripete in epoche e luoghi differenti ma con le stessa precisa einconfondibile catena di elementi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Trattiche non solo possono ripresentarsi nella stessa vita di un individuo, ma la cuiestensione arriva a riproporsi nelle esperienze di altri individui, lontani evicini. Si potrebbe dire che è la solita impressione delle foto: qualcosa siimprime sulla pellicola, pare avere un’identica incidenza nelle vite di tutti.Epoche, stagioni di crescita, infanzia, adolescenza, maturità, vecchiaia. Sipotrebbe dire, dunque, che è la vita che torna, semplicemente, ad abitare corpivari, che sia essa il comune denominatore portando l’impressione di comunanzadiversa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sipotrebbe dire, senz’altro. Eppure non pare convincere come idea. Non la vita, nonlei sempre la stessa. Piuttosto la memoria, forse, i processi cognitivi delricordo che possono avvicinarsi agli stessi meccanismi di reminescenza di altriindividui, ma non di tutti. Quasi un’affinità elettiva, senza gli errori diCarlotta e del suo amante. Un indefinito sovrapporsi di pensieri dettati dacontesti altri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Leggendo&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La Penombra&lt;/i&gt; ecco la sensazione diaver trovato un altro tassello del puzzle interiore, quel grande affresco chesi sta componendo delle frasi che sottolineo nei libri e che in lontananza faaffiorare chiaramente un autoritratto. Che se qualcuno mi chiede perché leggonon è per trovare me stessa, ma per trovare quali altri mi compongono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Traqueste pagine, le sue, la mia infanzia, e conserva lo stesso profilo che viavevo scorto prima di crescere. Capita ogni tre quattro anni di scorgere connitidezza dei cambiamenti la cui parabola segue una consapevolezza vecchiauguale alla presente. Uno sguardo in dietro svela la ricchezza precedente el’altezza della caduta: la miseria che appartiene all’oggi della coscienza èsempre a confronto con la fierezza e serenità di ieri, in cui mi figuro allegra,circondata da un affetto che in quel momento non percepivo. E poi quel profilopassato illumina un abbozzo futuro che attende , già noto, già vissuto, solo adun livello inferiore di cronologia: la testa che lentamente si alza, stanca e iniziaa scorgere qualcosa di nuovo da raggiungere, un puntino luminoso che sarà poila nuova caduta degli anni futuri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ecco,tutto questo credo sia visibile per la prima volta nell’utero materno, e di poterloricordare solo dopo, dai racconti di lei, della prima capriola nel buio dellaplacenta. Quella stessa identica capriola continua a rotolare in ogni istantedi esistenza, il corpo intanto cresce e finisce per tornare piccolo, rotolandocon identica forza di attrito proporzionale all’accelerazione assunta con glianni. Gradiente di concentrazione: invariato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ci appartiene veramente soltanto ciòche noi stessi portiamo alla luce estraendolo dall’oscurità che abbiamo dentrodi noi. Intorno alle verità che siamo riusciti a trovare in noi stessi spiraun’aura poetica, una dolcezza e un mistero, i quali non sono altro che lapenombra che abbiamo attraversato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;M. Proust- &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La recherche&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Comese l’infanzia non fosse altro che un modello, una forma destinata a ripetersi,moltiplicarsi nel resto dei giorni a venire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Scoprola sottolineatura di una frase, si figura come un oracolo, letto tardi, dopoche la profezia si è già avverata:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;già la parola festa per me era caricadi mistero&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L. Romano, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La penombra&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Scoprireil desiderio dell’interruzione, un’impotenza troppo grande che invade le ossa espinge nello stomaco la visione stranita della fine che si oppone ad un atroceritorno di cui si conosce già tutto in partenza, pur non essendo abbastanzapreparati alla salita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;e se la mamme davvero non sapevano, lavita era troppo rischiosa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L. Romano, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La penombra&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Allorala conta delle coincidenza diventa un enigma stremante, un collegare i puntinisul giornale dei cruciverba fino a formare una figura che già conosci, lasapresti disegnare ad occhi chiusi, al buio, ma incapace di riconoscerla primache sia già avvenuta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Penoso anche perché nei tempi antichisulla cima stava sempre rizzata la forca&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L. Romano, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La penombra&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Unpadre che ha un piccolo pezzo di terra dove tiene una rimessa per il trattore eper il cingolato. Si trova ad un bivio tra due paesi, quello dove sta l’infanziadi nipote e quella dove resta la gioventù di figlia. Questo piccoloappezzamento si chiama Monte Le Forc, una volta c’era sempre una forca? No,questa volta la coincidenza si alza sul livello semantico della lingua:l’etimologia risale alla forca, quella che uccideva i cristiani che avevanocommesso un errore. La spirale è graduata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ilsecondo anello coincide con il primo ma su un piano inclinato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Primoanello. Avevo deciso di farmi un secondo buco all’orecchio sinistro, perrispettare la mia crescita volevo mostrare che se i fori normali li avevodovuti accettare (avevo 3 anni quando me li fecero), il terzo era invece ilfrutto di una mia decisione. Vi avevo messo un orecchino ricevuto in regalo ilgiorno del battesimo, a forma di foglia dorata, avevo già letto Mimnermo evolevo tenerlo sempre con me, lui e la sua foglia. Avevo 16 anni. Secondoanello. Rovistando nel cassetto delle gioie ho trovato una scatolina con unsolo orecchino a forma di foglia. Non capisco per quale motivo ho sfilatodall’orecchio il suo gemello per sostituirlo con l’antico orecchino rimastospaiato per anni, una sorta di contrappasso, una ricompensa per la suasolitudine. Un nuovo inizio come lo era stato il suo gemello, a segnare cheavevo deciso io, che ero cresciuta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Primoanello. Una grande tela, l’avevo vista in cartoleria e l’avevo comprata. Tempodue giorni la fiera delle bancarelle aveva invaso il paese mostrandomi davantial naso un libro di disegni, casualità necessaria. Lo avevo comprato e ne eravenuto fuori un groviglio di corpi, il primo quadro che fosse mio nelleviscere. Lo avevo regalato a mamma quando ero partita per l’università, pochigiorni dopo che sua madre morisse, lasciandoci sole. Secondo anello. Quellatela così grande davanti ai miei occhi nella bottega, l’ho comprata e mi sonoritrovata a cercare un libro di Lalla Romano dove c’erano quaderni di disegno.Quelle forme che ritornano uguali alle prima di anni addietro, identiche eevidentemente nuove. Non ho a chi regalarlo per ora.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ilprimo anello era stato anche la lettura della poesia, un universo cosìsilenzioso che mi aveva frastornato, in un periodo di estrema solitudine dovele compagnie erano fastidi da sopportare a confronto delle lettere con ilProf., prima che morisse di lì a poco. Il primo anello era stata la paura didormire la notte che si riempiva di pagine dei libri della biblioteca comunale,di sogni appuntati su un quaderno rosso, l’astensione volontaria dal cibo, ildisordine che riusciva sempre ad illuminare la strada giusta, un disordine cosìincontrollato da sembrare un programma stabilito. Il primo anello era lascuola, lo studio incessante, la ricerca di indizi, la meraviglia per ipresocratici e l’incapacità di leggere in pubblico, incapacità di avere unavita relazione con coetanei normali, trovarla persino inutile edesiderabilmente inutile. Tutto il primo anello è stato un tentativo diraggiungere quella normalità, quella degli altri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ilsecondo anello è stato ritrovare Ungaretti con vecchi appunti in ogni spaziobianco, una poesia diversa e sé stessa, il silenzio delle voci che non ci sono,lettere con scrittori e adulti che non sanno chi sono, prima che morissero diqui a poco. Il secondo anello è stata una nuova paura del sonno colmo di testipresi in prestito nella biblioteca comunale, di un’altra città, uguale ediversa, un luogo ed un tempo che ospitano gli stessi elementi, l’astensionenecessaria dal cibo, il ritorno del disordine che ha scardinato anni diapparente equilibrio per poi sbaragliare appunti scritti ovunque, mascherati dacontegno e finto rigore, un caos che pare aver riacceso QUEL puntino luminosocapitato per caso, perché lo vedessi. Il secondo anello è stata la scuola,quell’impulso alla sete mentre bevi, e non si placa. Leggere il Faust e nonavere un discorso sensato da fare con un’amica e sentirne l’inutilitànecessaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ilsecondo anello ha ricalcato il primo. Ma anni, anni dopo e ancora sale. Senzazucchero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il sentimento dominante era quello diessere arrivati tardi: quando il più importante era avvenuto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L.Romano, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La penombra che abbiamoattraversato&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-5992358303104986137?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/5992358303104986137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/02/nei-tempi-che-tornano.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/5992358303104986137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/5992358303104986137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/02/nei-tempi-che-tornano.html' title='Nei tempi che tornano'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-6685401986706400721</id><published>2012-01-31T11:52:00.000-08:00</published><updated>2012-01-31T11:52:42.122-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Caro signor Giuliano Ferrara, a parte il fatto che se volevo sentirmi la sua predica me ne andavo in chiesa, anzi, ora persino in Chiesa la domenica le omelie recitate sono più ricche di spirito critico del suo. Dicevo a parte questo e il fatto che non capisco perché il canone Rai dobbiamo pagarlo per sentire un faccione come il suo che non ha fantasia nei giudizi. A parte, dunque, ma mi può spiegare quand'è che le è accaduto questo dramma immenso. Capisco che per un uomo rimanere incinto deve essere stato un trauma e posso immaginare che deve essere stato altrettanto difficile scoprire di aver avuto un aborto, ma mi spiega perché da allora, da quel santo natale in cui il cibo le ha ottenebrato gli ultimi due neuroni rimpinzandoli di pandoro, da quel santo natale in cui il il timballo e l'arrosto di maiale l'hanno illuso di avere un'insolita ovulazione, per giunta fecondata, da quel santo natale in cui dopo la digestione si è reso conto di aver perso la sua progenie dopo la prima emissione di feci della giornata, bene da quel santo natale mi spiega perché deve convincere il mondo e gli universi limitrofi ad avere figli. L'Italia è un paese vecchio, è vero, ma da qui a pregare Celentano in diretta tv, prima serata su Rai uno di donare il suo caché in beneficenza per i bambini MAI NATI...insomma sincermente mi sembra un pò troppo.&lt;br /&gt;Con tutto rispetto per la colite natalizia, sia chiaro questo, caro signor Ferrara.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-6685401986706400721?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/6685401986706400721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/01/caro-signor-giuliano-ferrara-parte-il.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/6685401986706400721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/6685401986706400721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/01/caro-signor-giuliano-ferrara-parte-il.html' title=''/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-4777519300179331100</id><published>2012-01-23T05:53:00.000-08:00</published><updated>2012-01-23T05:57:12.018-08:00</updated><title type='text'>Vita di una volta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci andavo tutte le mattine, a cogliere l'ulivo. E li ginocchi me li sono arrovinati così. Che li puntavo forte contro i piedi della scala per non cadere. Quegli alberi erano vecchi ma alti e io sempre una femmina restavo, con tutta la forza del corpo mi ci appoggiavo alla scala. Quando ci stava il sole la sera bruciava la pelle, ma era meglio dell'acqua. Meglio delle secchiate che il padre eterno mi buttava addosso quando era malo tempo. Mica ci pensavo a quanto mi sarebbe doluta la vecchiaia, con tutto quel sudore dalle mani. Quintali di sacchette di ulivo. Le trascinavo sulla schiena, una sacchetta alla volta, dalla masseria alla strada nuova. Che ci avevano fatto una strada vicino agli ulivi e mi ero abituata a salirle da quel lato le sacchette, così quando Eduardo mi veniva a prendere doveva solo caricare e via, a casa. Non me lo scordo mai mai quando fecero la via nuova. Che mi era venuta in mente questa strategia per caricare le sacchette che si faceva presto. Ma la prima volta. La prima volta è stata un guaio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pioveva, avevo le ossa mbusse d'acqua. Le avevo già portate tutte sulla strada, le sacche. E stavo li ad aspettare Eduardo, mio marito, che dopo il lavoro mi veniva a prendere. Fradicia stavo. Seduta sopra un sacco, e intanto per riscaldarmi e non pensare avevo iniziato a ricapare le frusce dell'ulivo, quelle da mettere sott'olio, da curare e regalare a natale. Non c'era verso di farlo arrivare Eduardo quella volta. Ormai si era fatto scuro scuro il cielo. Guardavo guardavo la strada ma non c'era verso di farlo arrivare. Non si vedeva ed era tardi, don Antonio aveva già suonato la messa delle sei e mezza. Cominciavo a pensare alla cena, che era tardi, che i bambini mi tornavano dalla scuola e io ancora là, bagnata. A quello che avrebbero pensato in paese vedendomi tornare a piedi, così zuppa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non c'era verso. Ma mi doveva sentire, appena sarebbe arrivato, vedi quante glie ne avrei dette a mio marito. Sempre se non era successo qualcosa, con questa pioggia, e queste strade tutte messe male di fango quando è malo tempo. Che fare?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi mi sò sentita chiamare:- Marì, Marì, Marì, dove sei!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sembrava che me lo facevano gli occhi, come dei fantasmi, da lontano, in mezzo alla terra, mi parevano come dei fantasmi che mi chiamavano, con delle candele in mano, nello scuro: Marì!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Subito ho preso il rosario in mano, ho cominciato a pregare fino a quando una mano da dietro mi ha dato un colpo alla testa: - Marì ma che cazz sti fà! Mi ero creduto che t'eri morta sotto l'ulivo. E tu stai qua a pregà i morti co sta pioggia. Ma che cazz sti fà qua sopra la via nuova?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eduardo non mi aveva vista al solito posto e aveva chiamato Agiolina e Giustino. Erano scesi tutti sotto la pioggia a cercarmi, credendomi morta caduta da un ulivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E io mi ero figurata i morti miei che mi erano venuti a prendere sulla via nuova.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In macchina Eduardo non mi ha detto una parola ma mi avrebbe voluta fare più nera di quel cielo che pioveva, lo so. Che le idee delle femmine sono sempre sventurate. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non mi ha parlato per due giorni, la volta della strada nuova è stata quella.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E chi se la scorda quella vita.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-4777519300179331100?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/4777519300179331100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/01/vita-di-una-volta.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/4777519300179331100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/4777519300179331100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/01/vita-di-una-volta.html' title='Vita di una volta'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-8028104155121750289</id><published>2012-01-18T05:24:00.000-08:00</published><updated>2012-01-18T05:28:42.334-08:00</updated><title type='text'>L'ultima parola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Caro Arturo,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ti scrivo ora dopo una mattinata trascorsa a fissare i tuoi calzini che si asciugavano sulla stufa a gas che ti ucciderà a breve.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Calcolando una temperatura di 40 gradi centigradi a quale velocità si stanno asciugando? Non riesco a calcolarlo. The are variables that i can't understand. Sai non credevo di dover essere io ad avere l'ultima parola. Ho sempre creduto che spettasse a te aggiustare le cose, fare i giusti saluti, trattare le persone con la giusta ipocrisia. Nella speranza che tu avresti rattoppatto le mie falle, così ho vissuto ammettendo con chiarezza di non aver mai fatto un caffè prima di essere assunto in un bar. Qualcuno mi disse che così ti avrei fatto molto, molto male. Ma tu dovresti conoscermi meglio di chiunque altro e dovresti sapere che in fondo ci sono alcune cose di noi che se le ignoriamo ci portano alla morte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse è anche per questo che mi sono preso la mia piccola rivincita scrivendoti queste parole che tu non potrai mai leggere. Quando il primo soccorritore arriverà qui le tue papille gustative saranno già state compromesse da un'ustione di sesto grado. La mia speranza è che manterranno il sapore dell'in-co-scienza. Perché tu in fondo sei sempre stato incosciente, sei sempre stato lì, mio caro Arturo, seduto a voltarmi le spalle, pronto a rimediare ai miei passi, alle cadute che dietro quelle spalle accadevano, irrimediabilmente. Così ti troverai delle scarpe rotte, un vestito sgualcito! Vedi Arturo se io ti faccio questo è perché non puoi aiutarmi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il futuro non può chiudere gli occhi sul passato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;The future can't help the past.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Do you know, Athur?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi guardavi mentre stiravo i tuoi calzini. Parlavo con dio in quel momento. Gli ho parlato e sai cosa mi ha risposto Arturo?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nulla. Nothing.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma l'ho sentito ridere. Di me sai? Per questo devo ucciderti. Perché lui non rida più di te.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anymore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Buona fortuna Arturo mio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ho mai posseduto nessuno tranne te.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arthur&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;14:23 a.m. Lo hanno trovato morto. Il portiere ha suonato quattro volte il citofono prima di chiamare i soccorsi. Pare avesse scritto una lettera. L'ha spedita con posta celere. Il postino è stato il primo ad accorgersi che il mittente era il destinatario. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-8028104155121750289?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/8028104155121750289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/01/lultima-parola.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/8028104155121750289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/8028104155121750289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/01/lultima-parola.html' title='L&apos;ultima parola'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-4694206229804012064</id><published>2012-01-09T09:53:00.000-08:00</published><updated>2012-01-09T09:57:16.929-08:00</updated><title type='text'>Ad occhi chiusi</title><content type='html'>Si riesce a sopravvivere. Basta andare avanti. Percorrendo tutta via Santo Stefano dalla porta al Centro Storico, dalle 8.00 alle 9.00 ante meridiane. Ad occhi chiusi. Il primo è un fornaio, orologiaio, bar, ristorante, celebre pizzeria, pellicceria, orefice, rilegatore di libri.&lt;br /&gt;Tutto ad occhi rigorosamente chiusi.&lt;br /&gt;E i sogni che girano per la fiera in questi giorni fanno intendere che ad occhi chiusi è meglio.&lt;br /&gt;Puoi cadere, meglio non sapere l'altezza: con lo sguardo oscurato è avvincente. &lt;br /&gt;Puoi incontrare qualcuno come te per strada. Non so se vi sia mai capitato di incontrare nel giro di pochi giorni un certo TIPO di persone. Come spiegare, la ragazza che serve al banco salumi fa parte della TIPOLOGIA della Maestra Lina, la mia maestra delle elementari. Come anche il barista, ecco lui è proprio lo stesso TIPO di mio zio Gianni. Non so se si capisce. Ma esistono delle categorie. A volte sono i baffi, altre volte il tono della voce, o il profumo che indossano.&lt;br /&gt;Il fatto è che mi rincorre il Tipo: signore attempato sulla cinquantina con i baffi bianchi, ben vestito e molto sveglio, pochi capelli, in grado di capire al volo la psicopatologia che mi affligge, in grado di curarla con il consiglio di una mostra o un buon rum.&lt;br /&gt;Non come l'erborista che oggi alla richiesta: Una soluzione di Fiori di Bach. Mi ha detto: per gli stati di ansia consiglio il Biancospino!&lt;br /&gt;Ma grazie signora, ora si che sono più tranquilla di vivere.&lt;br /&gt;Meno male che non porto gli occhiali e che di solito giro ad occhi chiusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-4694206229804012064?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/4694206229804012064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/01/ad-occhi-chiusi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/4694206229804012064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/4694206229804012064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2012/01/ad-occhi-chiusi.html' title='Ad occhi chiusi'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-305644065052972268</id><published>2011-12-30T19:55:00.000-08:00</published><updated>2011-12-30T19:55:07.142-08:00</updated><title type='text'>Commissario dell'anno</title><content type='html'>-Signor Maresciallo, con permesso, qui c'è un folle che dice di chiamarsi Anno Nuovo!&lt;br /&gt;-Per Dinci, finalmente, venga venga Brigadiere, lo faccia entrare! Era ora... e chiami il commercialista! Si devono fare i conti! Ce ne fosse stato uno capace di contare in questo commissariato....&lt;br /&gt;- Perdoni l'ignoranza Maresciallo ma parla di contare nel senso dei numeri, o di contare in quell'altro senso, insomma, ci siamo capiti, nel senso dell'importanza...&lt;br /&gt;-Ecco, qua, solo i fessi mi mandano...solo i fessi! Il commercialista, Brigadiere, chiami il commercialista!&lt;br /&gt;-Maresciallo la dissenteria, lo ha preso un'improvvisa dissenteria, è chiuso in bagno e non c'è verso di farlo uscire...il commercialista..&lt;br /&gt;-Per Dinci anche oggi! E no! Ma questo dovrebbe un posto serio, il commissariato dell'anima è un posto di tutto rispetto, qui prestiamo un servizio pubblico!!!!&lt;br /&gt;-E se proviamo con la liberalizzazione? Dicono che risolva molti malanni...&lt;br /&gt;-Vada via Brigadiere, fuori dall'orizzonte della mia vista!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Prego, prego si accomodi signor Nuovo, come sta, come si sente? Certo capisco la sua riservatezza...Bene bene, siamo qui per sbrigare alcune pratiche. Non si preoccupi sarò breve, le consegno il fardello del signor Vecchio e la congedo in un batter d'occhio! Che poi dicono che quello Vecchio fosse Ano, che altrimenti non riuscivamo a prendercelo a dovere...insomma ci siamo capiti?&lt;br /&gt;Allora per farla breve...vediamo un po' cosa mi dice il verbale....allora ah, si ecco, si è parlato di parcheggi, si insomma di manovre, retromarce, svolte a destra, sinistra, insomma, parcheggi fatti a dovere, a pagamento, s'intende!!!! Poi s'è detto del lavoro, non si trova, mo a chi l'ha visto gli abbiamo mandato un paio di foto segnaletiche....vedrà che non le sarà difficile farlo saltar fuori. Poi, poi qualche grana con i disordini sociali, un po' d'acqua in Liguria, Monti è sceso al mare per l'inverno, per il resto non so, tutto a posto e niente in ordine...vuole qualche notizia in particolare?&lt;br /&gt;La situazione locale dice? Ma certo le dico subito....vediamo, quest'anno ci sono stati diversi decessi. Lo zio Umberto ha lasciato i suoi camion fermi sul ponte che varca l'atlantico. Questo è stato un bel problema. Avreste dovuto vedere la sua casa... una giostra. Padre pio e madonne, libri di viaggio, e posaceneri, nell'ascesore entrando una voce dice: Salve signor Umberto!&lt;br /&gt;Un duro colpo spiegargli la sua accidentale morte a causa della sanità abruzzese.&lt;br /&gt;Poi il trasloco, un bel da farsi abbiamo avuto!!! Può immaginare cosa voglia dire trasferire i ricordi di una vita dal loro giaciglio ad uno scantinato! Dura impresa, un baffo gli fa alla presa di Troia.&lt;br /&gt;Qualche libro è caduto in testa dallo scaffale, e lì ci sono stati altri decessi. Tutti si sono svegliati e da quel giorno addio sogni.&lt;br /&gt;Per il resto la bottega va benino, molto sale a terra e gatti neri ai crocevia delle strade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bè cosa posso dirle di più! Buon lavoro a lei, e che dio glie la mandi buona....la seconda n, intendo....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-305644065052972268?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/305644065052972268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/commissario-dellanno.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/305644065052972268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/305644065052972268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/commissario-dellanno.html' title='Commissario dell&apos;anno'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-8270014928245778196</id><published>2011-12-27T12:56:00.000-08:00</published><updated>2011-12-27T12:56:56.881-08:00</updated><title type='text'>Ossimoro</title><content type='html'>Mi chiamo Felice. Mai nome fu più funesto nel disegnare le linee del destino di un uomo.&lt;br /&gt;Se vi dicessi il mio cognome, che ometto per pubblica decenza, mi riterreste persino degno del più profondo senso di compassione.&lt;br /&gt;Ciò che stona con i miei dati anagrafici è la vita che il buon dio che ride ha assegnato a mia insaputa a queste spalle curve che ogni giorno sono sempre più vicine alla terra.&lt;br /&gt;Il paradosso di un nome che presenta alla specie umana la sciaguratezza delle buone intenzioni che sfumano e sbiadiscono ad ogni respiro di dio.&lt;br /&gt;Perché non conobbi mai nessuno con la mia stessa ferma forza di volontà, con il mio spirtio propositivo puntualmente sconfitti dal caso.&lt;br /&gt;Non credo che nonna quando mi scelse il nome mi abbia immaginato piangente più di un salice in autunno. Eppure questo mi hanno insegnato i giorni che passano, fino a desiderare, profano Giobbe, di non essere mai nato, uno scherzo della chimica, un secondo dopo e nessun ovulo sarebbe stato fecondato risparmiado indicibili frustrazioni.&lt;br /&gt;In fondo se uno nasce Felice non potrà che morire triste. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-8270014928245778196?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/8270014928245778196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/ossimoro.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/8270014928245778196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/8270014928245778196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/ossimoro.html' title='Ossimoro'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-1578695054076090390</id><published>2011-12-24T03:42:00.000-08:00</published><updated>2011-12-24T05:05:10.827-08:00</updated><title type='text'>Le Tremiti</title><content type='html'>Si vedono le Tremiti!&lt;br /&gt;Un urlo percorre la piazza, tutti i volti attoniti si girano.&lt;br /&gt;Tutti in fila a comprare il caffè da Martone. Quella bottega che da dopo la guerra è un templio di spezie. Le signore con il loro pelo di volpe il giorno di Natale vanno lì a sorseggiare il caffè, la miscela migliore. E gli altri invece lo regalano, in America ai parenti ricchi si manda il caffè di Martone. E si porta in regalo alle persone importanti alle feste comandate.&lt;br /&gt;Tutti i nasi, storti, vecchi, pieni di rughe, infantili e all'insù, tutti si voltano a vedere le Tremiti.&lt;br /&gt;Si vedono, spuntano come gusci di tartaruga, sembra il profilo di una donna&amp;nbsp; coricata sull'orizzonte.&lt;br /&gt;Che sta scomoda e ogni tanto si copre con il lenzuolo bianco del cielo e non si vede più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-1578695054076090390?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/1578695054076090390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/sammalat-lu-spizial.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/1578695054076090390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/1578695054076090390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/sammalat-lu-spizial.html' title='Le Tremiti'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-6210260779867645540</id><published>2011-12-22T09:38:00.001-08:00</published><updated>2011-12-22T09:46:43.869-08:00</updated><title type='text'>Si passa una sola volta, per fortuna</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Y0cAs1IEDHo/TvNq8-MPusI/AAAAAAAAACc/zxu9iTmPDgA/s1600/Passaggi%252C+Ilaria+Festa%252C+08.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-Y0cAs1IEDHo/TvNq8-MPusI/AAAAAAAAACc/zxu9iTmPDgA/s320/Passaggi%252C+Ilaria+Festa%252C+08.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-6210260779867645540?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/6210260779867645540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/si-passa-una-sola-volta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/6210260779867645540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/6210260779867645540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/si-passa-una-sola-volta.html' title='Si passa una sola volta, per fortuna'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Y0cAs1IEDHo/TvNq8-MPusI/AAAAAAAAACc/zxu9iTmPDgA/s72-c/Passaggi%252C+Ilaria+Festa%252C+08.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-2983314408746374168</id><published>2011-12-15T13:37:00.001-08:00</published><updated>2011-12-15T13:43:47.925-08:00</updated><title type='text'>Il Sanatorio all'insegna della Clessidra- Bruno Schulz</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-M2HYIv2Eeao/TupokyqHFEI/AAAAAAAAACE/2-QPUl4MnrA/s1600/Foto+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="178" src="http://4.bp.blogspot.com/-M2HYIv2Eeao/TupokyqHFEI/AAAAAAAAACE/2-QPUl4MnrA/s320/Foto+2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Oh, credi che avrei rubato e commesso migliaia di follie se il mondo non fosse stato così consunto e in disfacimento, se le cose non vi avessero perduto la loro doratura, pallido riflesso della mano divina? Che mai si può fare in un mondo come questo? Come non dubitare, come non perdersi d'animo, quando tutto è ermeticamente chiuso, murato nel suo significato, e tu da ogni parte vai a battere contro una parete, come in una prigione? Ah, Jòsef, avresti dovuto nascere prima.&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-2983314408746374168?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/2983314408746374168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/il-sanatorio-allinsegna-della-clessidra.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/2983314408746374168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/2983314408746374168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/il-sanatorio-allinsegna-della-clessidra.html' title='Il Sanatorio all&apos;insegna della Clessidra- Bruno Schulz'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-M2HYIv2Eeao/TupokyqHFEI/AAAAAAAAACE/2-QPUl4MnrA/s72-c/Foto+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-773654697834534102</id><published>2011-12-10T05:58:00.001-08:00</published><updated>2011-12-10T06:00:21.331-08:00</updated><title type='text'>Filosofie di Vita</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Ascolta bene a papà: se non puoi essere giornalista, puoi sempre essere giornalaia! Brindiamo! All'edicola vicino alla Chiesa dei Sette Dolori!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-773654697834534102?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/773654697834534102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/filosofie-di-vita.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/773654697834534102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/773654697834534102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/filosofie-di-vita.html' title='Filosofie di Vita'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-1421723888372941715</id><published>2011-12-08T12:45:00.001-08:00</published><updated>2011-12-08T13:15:14.929-08:00</updated><title type='text'>Il cielo da un orecchio all'altro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scesa dal treno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il cielo mi è arrivato all'improvviso da un orecchio all'altro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla luce, quella del sud, quella della terra, una luce che riflette sulle strade, sbatte sui palazzi e ti ricade addosso. Ci si disabitua alla luce cercando ogni giorno un lavoro che non c'è in una città scura.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scesa dal treno vedi il mare, canda si bell te mar me, dice qualcuno davanti al golfo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mio padre guarda quel mare. Nei suoi occhi si riflette scuro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lui è nato nel 52. Monti gli ha tolto la pensione. E' brutto, sono impazziti, ci uccidono, dice. E' una guerra.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella piazza del mercato è arrivata una nuova attrazione: la pista di pattinaggio sul ghiaccio. Nel cortile interno del Palazzo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci ho dormito quando facevo la balia, una notte, faceva un freddo in quelle stanze. Nel letto eravamo in 5 e vicino ai miei piedi scoprimmo un topolino. Ricorda nonna guardando la pista di ghiaccio. Ha sentito alla radio che Gianna Nannini vuole un altro figlio. In paese dicono che sostituisce l'ufficio informazione, mia nonna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La lentezza dei passi, il loro colore, qui è un limbo. Un posto senza tempo, lontano dalla realtà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arrivano solo le conseguenze. Basta guardare la fila che c'è alla mensa Caritas dietro al cimitero.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi il prete ha detto che Facebook è come un cimitero. Sono in pochi ad aver vissuto davvero le foto in esposizione. Ci si ricorda di qualche data grazie alla lapide e a volte il morto può aver avuto il tempo di decidere come mostrarsi agli altri, scegliere l'abito adatto, indossarlo, l'espressione giusta e click, foto. Una macabra vetrina di autocompiacimento di ologrammi. Un catalogo. Veloce. Rapido, come la morte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qui Facebook è arrivato, ma è un estraneo. E' una scelta. La lentezza regna sovrana, qui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si attende la molitura come si attende una gravidanza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E intanto Monti taglia, l'ironia è che l'unico barbiere del paese si chiami Mario. E di affari ne sta facendo pochi in questi giorni.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Don Luigi ha parlato della Bibbia, dice nonna. Che quasi mi è venuto in mente di leggerla. Quella storia esemplare della prima moglie a beffare il marito, ed il mondo intero. Un miracolo. Fecondata dallo spirito santo. Lei Vergine. Che poi si sa che la prima notte di nozze il trucco era quello del sanguinaccio di maiale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma in fondo è Natale. Anche senza pensioni, a noi ci resta il mare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-1421723888372941715?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/1421723888372941715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/il-cielo-da-un-orecchio-allaltro.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/1421723888372941715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/1421723888372941715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/il-cielo-da-un-orecchio-allaltro.html' title='Il cielo da un orecchio all&apos;altro'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-6747889700231938772</id><published>2011-12-08T08:02:00.000-08:00</published><updated>2011-12-08T10:25:18.391-08:00</updated><title type='text'>Mercanti e Bancarelle</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal suo principio la Fiera si è animata di cialtroni, tasche bucate e brache calate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti sapientoni dalle molte chiacchiere al vento.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Difficile è ricostruire la genealogia ed il va e vieni di questa processione di mercanti e bancarelle.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prima fra tutti una certa Ilarie. La leggenda narra che un giorno si sia trasformata in un &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=230" target="_blank"&gt;trabocco&lt;/a&gt;, costruzione di legno che assomiglia ad un grande ragno con un piede in mare ed uno in terra.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=430" target="_blank"&gt;Gennarino Penna d'Oro&lt;/a&gt; sembra sia esistito per davvero. C'è chi ne ha registrato i deliri ma pare che in pochi ne ricordino il profilo palermitano piazzato davanti al Conad con una bottiglia di &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=320" target="_blank"&gt;lambrusco amabile rosso&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=410" target="_blank"&gt;Don Chisciotti e fumatori, poeti e donne lamentose&lt;/a&gt; sono passate di qui. &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=400" target="_blank"&gt;Carmela lingua lunga&lt;/a&gt; aveva aperto un piccolo banchetto al lato dell'osteria. Le &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=330" target="_blank"&gt;donne di casa&lt;/a&gt; la ascoltavano con le &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=90" target="_blank"&gt;sedie impagliate&lt;/a&gt; davanti alla porta. Un giorno l'hanno portata all'ospizio e nessuno sa perché, neanche &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=280" target="_blank"&gt;zia mina&lt;/a&gt; l'ha capito il motivo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nei giorni di festa nella &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=390" target="_blank"&gt;piazza&lt;/a&gt; qualche passante ascoltò referti psichiatrici declamati davanti ad un pubblico ubriaco mentre il circo apriva le porte a &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=350" target="_blank"&gt;filastrocche&lt;/a&gt; e ninnananne dialettali.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel primo vicolo a destra c'era un &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=380" target="_blank"&gt;ciabattino&lt;/a&gt; che pareva un alchimista. E ci fu chi sentì un &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=340" target="_blank"&gt;gabinetto&lt;/a&gt; parlare...&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E poi c'erano le &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=380" target="_blank"&gt;domeniche&lt;/a&gt; di San Marcellino, le serenate, le &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=360" target="_blank"&gt;storie dei viaggiatori, le ciance dei fruttivendoli&lt;/a&gt;. La processione del &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=250" target="_blank"&gt;venerdì santo&lt;/a&gt; si mischiava con i coriandoli di carnevale.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I mercanti arrivarono spesso per mare, a volte con il &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=260" target="_blank"&gt;treno&lt;/a&gt;. Partenze, arrivederci, &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=210" target="_blank"&gt;corali chiacchierate&lt;/a&gt;, burattinai e mareggiate. Come la storia di Tonino che si sposò per &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=100" target="_blank"&gt;procura&lt;/a&gt; e neanche sapeva di sposare un'italiana. La questione dell'&lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=10" target="_blank"&gt;eredità&lt;/a&gt; fu infinita. O Angiolino che si perse tutto l'olio sulla strada di &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=70" target="_blank"&gt;Porca Madonna&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di tanto in tanto ci furono &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=200" target="_blank"&gt;ospiti&lt;/a&gt; famosi ad aggirarsi per i banchi di spezie, Pasolini, Fante, Bufalino, extracomunitari e zingari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arrivarono due vecchi cenciosi che ad aprile divennero brina, &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=180" target="_blank"&gt;Ugo e Leopoldo&lt;/a&gt;. Il signor Vanti morì proprio quella primavera...e la sua casa fu affittata ai &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=170" target="_blank"&gt;parenti di Alba&lt;/a&gt;, parenti di chi non si capì.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=30" target="_blank"&gt;signor Gregorio&lt;/a&gt; messe appunto un progetto di democrazia diretta in cui la &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=160" target="_blank"&gt;cacca&lt;/a&gt; era al centro della distribuzione sociale. Fu un gran successo, i commercianti di Villa Suriani lo applaudirono per tre giorni!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I comizi in quel periodo si sprecarono e c'è persino chi si candidò come direttore artistico del &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=140" target="_blank"&gt;festival di San Remo&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le notti di &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=220" target="_blank"&gt;luna piena&lt;/a&gt; venivano una volta al giorno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi quel vento forte li spazzò via tutti. Rimase solo una &lt;a href="http://ilarie.iobloggo.com/archive.php?start=0" target="_blank"&gt;bottiglia&lt;/a&gt; a galleggiare nel mare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'abbiamo raccolta oggi sulla spiaggia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E dentro c'era una fiera immensa, piena di inutilità necessaria, c'era la Fiera dell'Utopia.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-6747889700231938772?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/6747889700231938772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/mercanti-e-bancarelle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/6747889700231938772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/6747889700231938772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/mercanti-e-bancarelle.html' title='Mercanti e Bancarelle'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9144209646330222245.post-6569842781469418550</id><published>2011-12-08T07:12:00.000-08:00</published><updated>2011-12-08T07:12:14.831-08:00</updated><title type='text'>Il cammino della Fiera</title><content type='html'>Quando i primi mercanti distesero le loro stoffe sulle bancarelle era un'assolata giornata di luglio.&lt;br /&gt;La piazza si trovava su un'isoletta galleggiante e sperduta al civico ilarie.splinder.com, nel grande oceano a nord ovest del web, il mare di Splinder.&lt;br /&gt;Bottegai e speziali approdarono per caso su quest'isola piena i scogliere. Poi giunsero giostrai da tutti i lidi di confine, molti rom, quasi tutti nomadi. Non trascorsero che due mesi e la fiera era già un vociare delirante di commercianti, traffichini, spacciatori di idee e di improbabili storie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'inizio fu un mercato smisurato, cannella, zafferano, cioccolata, trottole, giocattoli, tappeti di damasco, rossetti, cassetti, bigiotteria ed antiquariato. Giungevano acquirenti da tutto il mondo. Anche i poveri che non potevano comprare si aggiravano per per i baldacchini dei vicoli, con le orecchie assetate di sciocchezze, frottole ed inganni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I marinai erano in gran numero. Sbarcavano, consumavano qualche notte nel motel, qualche donna per la strada, un po' di vino e poi ripartivano e nessuno sapeva più nulla di loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andò avanti così per qualche anno. Venne la magra. La crisi economica ed interiore dei bottegai li costrinse a chiudere molti spacci. Tutto si fece più triste. Le voci diminuirono, il cianciare si attenuò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimasero in pochi a giocare a briscola al tavolo dell'osteria, quello che dava sul mercato principale.&lt;br /&gt;Scarse parole, molto vento. Notizie di mareggiate. Il garbino li fece impazzire tutti ed un giorno l'isola affondò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di chiacchiere ce ne furono molte: per chi, per come, quando sarebbe affondata l'isola nessuno sa. Neanche il mare, il famoso oceano di Splinder, nessuno sa più quale buco nero l'abbia inghiottito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I viandanti ripartirono, i mercanti raccolsero le loro spezie, le loro stoffe, le loro frottole e partirono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto fu archiviato e fotografato dai dipendenti del Ricordo Pubblico dell'Impero. Così l'immagine speculare della Fiera la si può ancora trovare al civico ilarie.iobloggo.com.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i paesaggi sono cambiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cammina cammina, dopo aver impacchettato fagotti e bottiglie i nostri nomadi sono giunti in questo angolo di mare. Convinti che il viaggio sia la vera meta. I carrozzoni si sono fermati, i clown sono scesi, hanno appeso al muro della nuova osteria della piazza vecchie foto della loro isola felice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-otrSewTVgQY/TuDTqx0ekbI/AAAAAAAAAAw/BB8vek0OCek/s1600/La+Fiera+su+Splinder.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="144" src="http://1.bp.blogspot.com/-otrSewTVgQY/TuDTqx0ekbI/AAAAAAAAAAw/BB8vek0OCek/s320/La+Fiera+su+Splinder.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Si apprestano adesso ad esporre la merce, davanti al sorriso sdentato dei vecchi del posto, con le loro lingue antiche e sgrammaticate. Già tintinnii di cose inutili si sentono, qualcuno vende persino suo figlio al miglior offerente, ma si sa una Fiera non può che essere così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accorrete signori, accorrete! La Fiera dell'Utopia è arrivata in città!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9144209646330222245-6569842781469418550?l=lafieradellutopia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://ilarie.iobloggo.com/' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/feeds/6569842781469418550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/il-cammino-della-fiera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/6569842781469418550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9144209646330222245/posts/default/6569842781469418550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafieradellutopia.blogspot.com/2011/12/il-cammino-della-fiera.html' title='Il cammino della Fiera'/><author><name>ilarie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03127413297388747410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/-a1oeiIQlqK4/TuD-I7xIrII/AAAAAAAAABA/DMKQ3pSxRLc/s220/1108711841839.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-otrSewTVgQY/TuDTqx0ekbI/AAAAAAAAAAw/BB8vek0OCek/s72-c/La+Fiera+su+Splinder.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
